
di Matteo Sannicolò
Nella frazione di Pietramurata sono attese circa 600 persone per «Ritorno a Camelot», evento organizzato dall’associazione Veneto Fronte Skinheads. Sindaci in pressing per l’annullamento
Il paese non ci sta. Di fronte allo scenario, sempre più concreto, di vedere un raduno neonazista sul proprio territorio, ieri mattina un centinaio di abitanti sono scesi in piazza a Dro in segno di protesta e contrarietà. La preoccupazione tra i residenti è tanta, così come l’indignazione. Dal 3 al 6 settembre, infatti, nella frazione di Pietramurata sono attese circa 600 persone: gruppi di estrema destra provenienti da tutta Europa per «Ritorno a Camelot», un raduno quinquennale neonazista organizzato dall’associazione Veneto Fronte Skinheads.
Nessun divieto
Per il momento, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica — riunitosi venerdì — non ha disposto alcun divieto, rimandando di fatto la decisione finale nei prossimi giorni, quando al Commissariato del Governo di Trento andrà in scena un secondo incontro. La sindaca di Dro, Ginetta Santoni, è in forte pressing sulle autorità competenti affinché questa iniziativa possa essere bloccata sul nascere. Lo desiderano anche i cittadini, che ieri sono scesi in piazza, si sono confrontati e sono giunti a una netta conclusione:




