Il Verdicchio dei Castelli di Jesi affronta la prossima vendemmia con una strategia orientata al riequilibrio dell’offerta. L’assemblea dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) ha deliberato la richiesta alla Regione Marche di prorogare alcune misure di gestione prudenziale già adottate in passato: riduzione delle rese e blocco temporaneo delle eccedenze produttive. La decisione riguarda una delle denominazioni più rappresentative del vino marchigiano, con una produzione annua di circa 90 mila ettolitri imbottigliati. La proposta prevede il mantenimento del limite di 110 quintali per ettaro, rispetto ai 140 previsti dal disciplinare, e lo stoccaggio delle uve prodotte oltre questa soglia fino al 30 giugno 2027, per un massimo di 21 quintali per ettaro.
Riduzione delle rese e blocco temporaneo delle eccedenze produttive per il Verdicchio dei Castelli di Jesi L’obiettivo è ridurre le giacenze accumulate
La scelta nasce dalla necessità di intervenire su un livello di scorte aumentato dopo la vendemmia 2025, particolarmente abbondante. «Il quadro del comparto richiede particolare attenzione sia a livello nazionale che regionale – ha spiegato il presidente Imt Michele Bernetti -. L’obiettivo è contenere un livello delle giacenze cresciuto molto anche dopo la ricca




