
Il difensore: “Tornare nella competizione più importante vincendo l’Europa League sarebbe intrigante, vorrebbe dire che abbiamo vinto un trofeo. Douglas ha grandi qualità, “
7 agosto – 00:21 – PERTH (AUSTRALIA)
Doveva chiamarsi Brehme, come il compianto terzino tedesco dell’Inter. Il padre se ne era innamorato dopo il rigore decisivo della finale mondiale di Italia ’90: “Poi non so se abbiano sbagliato all’anagrafe a trascrivere il nome, o se papà lo abbia pronunciato male”. Alla fine il piccolo Gleison Silva Nascimento è stato registrato così: Bremer. Un brasiliano di formazione torinese, anche qui per uno scherzo del destino: “Il Torino voleva comprare Lucas Verissimo, che giocava e gioca ancora nel Santos. Il direttore Petrachi non riuscì a prenderlo e scelse me, quasi per caso perché non avevo fatto tante partite nell’Atletico Mineiro. Chi lo avrebbe mai detto, che avrei passato otto anni in Italia?”. Diciamo che non se n’è pentito nessuno. A 29 anni Bremer resta uno dei migliori difensori della Serie A anche se il grave infortunio al ginocchio dell’ottobre 2024 ne ha interrotto l’ascesa. “Sai che da ragazzino volevo giocare attaccante? Adoravo Ronaldo e Ronaldinho: mi dissero




