Con il passare degli anni l’apparato digerente tende a perdere parte della sua efficienza. Il transito intestinale può diventare più lento e meno coordinato, mentre la capacità di assimilare i nutrienti si modifica in modo progressivo. In questo quadro possono comparire con maggiore frequenza disturbi come gonfiore, senso di pesantezza e stitichezza. Il dottor Marco Dal Fante – gastroenterologo all’Humanitas San Pio X – osserva come questi cambiamenti siano legati a una riduzione dell’attività muscolare e nervosa che regola il movimento del cibo lungo il tubo digerente, un meccanismo che con l’età tende a perdere precisione.

Con il passare degli anni l’apparato digerente tende a perdere parte della sua efficienza
Digestione più lenta e trasformazioni intestinali
Quando il transito rallenta, il contenuto intestinale rimane più a lungo nel colon e questo comporta un maggiore assorbimento di acqua. Le feci diventano così più dure e difficili da eliminare, mentre la fermentazione batterica aumenta, con conseguente produzione di gas e distensione addominale. Parallelamente si osserva una riduzione della produzione di enzimi digestivi, che può rendere più complessa la scomposizione degli alimenti e favorire la comparsa di sintomi come pesantezza e disagio gastrico.




