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L’Italia del Vino: tre Lagrein altoatesini nati tra masi e antichi monasteri

Il cammino del Lagrein è un viaggio nel tempo che ci porta a molti secoli or sono. Un vitigno autoctono, divenuto ineludibile per l’odierna viticoltura altoatesina, che, se oggi si coltiva in alcuni impianti sperimentali in Francia, Argentina, Australia e Stati Uniti, è in Alto Adige che ha la sua culla. Vi ha messo radici a partire dal 1526, come conferma un documento autografo del politico e rivoluzionario austriaco Michael Gaismair, riferendosi con buona probabilità ai vigneti di Lagrein della conca bolzanina.

Nelle valli dell'Alto Adige cresce il Lagrein, un vitigno unico nel suo genere Nelle valli dell’Alto Adige cresce il Lagrein, un vitigno unico nel suo genere

Nelle valli dell'Alto Adige cresce il Lagrein, un vitigno unico nel suo genere Nelle valli dell’Alto Adige cresce il Lagrein, un vitigno unico nel suo genere

Ma le sue origini potrebbero essere ancora più antiche. Fonti certe attestano che già nel Medioevo venisse coltivato, seppur vinificato in bianco, incarnando una delle più antiche e rilevanti

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