
I fenomeni temporaleschi intensi sono sempre più frequenti e meno prevedibili. I consigli della Protezione Civile e le parole dell’esperto per non rischiare.
Laerte Salvini
29 giugno 2026 (modifica alle 11:24) – MILANO
Il grande caldo sta attraversando tutta l’Italia. Con temperature che nelle ore di punta superano i 40 gradi, l’asfalto fuma e l’unico pensiero è trovare un posto con l’aria condizionata. In poco tempo però lo scenario potrebbe lasciare spazio a un cielo più scuro, temporali improvvisi e fenomeni meteorologici estremi. Il paradosso dell’estate italiana nell’era del cambiamento climatico è questo: non è sufficiente proteggersi dal caldo, perché il caldo stesso crea le condizioni per i temporali più violenti. “Dopo un’ondata di caldo intenso come quella che stiamo vivendo”, spiega Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano La Statale e vicepresidente di Samaritan International, “l’ingresso di aria più fresca in un’atmosfera surriscaldata e ricca di umidità crea le condizioni ideali per fenomeni anche molto intensi, con fulmini, grandine e raffiche di vento”. Il rischio, insomma, non finisce con il tramonto dell’afa: spesso è lì che




