Il Consorzio Vino Toscana è stato riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste come organismo di tutela rappresentativo dell’intera Indicazione Geografica Tipica Toscana. Un passaggio che segna una nuova fase per una delle denominazioni più diffuse del panorama vitivinicolo regionale e che attribuisce al Consorzio un ruolo di riferimento per tutti i produttori che rivendicano la Toscana Igt. Il decreto, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, certifica il raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa in materia di rappresentatività, con il superamento delle soglie minime richieste sia in termini di produzione sia di numero di operatori aderenti.

Da sinistra: Stefano Campatelli, Eugenio Giani, Cesare Cecchi e Leonardo Marras Cosa cambia con il riconoscimento
Il riconoscimento cosiddetto erga omnes consente al Consorzio di operare non più soltanto nell’interesse delle aziende associate, ma dell’intero sistema produttivo legato alla Toscana Igt. Ciò significa che l’organismo potrà svolgere attività di tutela, promozione, vigilanza e valorizzazione a beneficio di tutti i produttori coinvolti nella filiera, indipendentemente dall’adesione associativa.
La Toscana Igt rappresenta una realtà particolarmente ampia. Ogni anno oltre 4mila aziende vitivinicole producono e commercializzano più di 90 milioni di bottiglie, numeri che ne fanno una delle indicazioni geografiche più rilevanti del vino




