
Da oggi la Venere e la Primavera, i due capolavori più celebri di Sandro Botticelli, si trovano l’una di fronte all’altra
Per anni hanno condiviso gli stessi ambienti, ma senza vedersi. Da oggi, invece, la Venere e la Primavera, i due capolavori più celebri di Sandro Botticelli, si trovano l’una di fronte all’altra e possono guardarsi negli occhi. È la novità più evidente del nuovo allestimento permanente delle sale delle Gallerie degli Uffizi dedicate al
maestro del Rinascimento, completamente ripensate e riallestite su impulso del direttore Simone Verde.
«Proseguiamo con determinazione nel riallestimento complessivo delle Gallerie –
ha detto il direttore Simone Verde – l’obiettivo è continuare a essere, oggi più che mai, il museo più bello del mondo».
Il lavoro di riallestimento ha interessato anche il grande affresco staccato dell’Annunciazione, per il quale è stata progettata una nuova installazione che lo fa apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino. Tra le novità, anche le nuove teche per le piccole ma fondamentali opere `Storie di Giuditta´ e `Uomo con medaglia´ di Cosimo il Vecchio, collocate nel passaggio – oggi ampliato – tra le due sale che custodiscono la Primavera e la Venere. Ai lati di quest’ultima




