
Dall’acconto Imu alle ritenute Inps, dal nuovo Modello 770 alla Tobin Tax: ecco tutto quello che c’è da sapere e cosa fare se si paga in ritardo
Il 16 giugno è il cosiddetto Tax Day, una delle giornate più impegnative per i contribuenti italiani. In un unico giorno si concentrano oltre 15 adempimenti fiscali per famiglie, proprietari di immobili, partite Iva, sostituti d’imposta, imprese e intermediari finanziari. La scadenza più attesa è quella dell’acconto Imu 2026, ma non è l’unica: nello stesso giorno scadono anche versamenti Iva, ritenute fiscali, contributi Inps e nuovi obblighi legati al Modello 770 semplificato.
Acconto Imu 2026, chi deve pagare entro il 16 giugno e cosa succede se non si rispetta la scadenza
L’appuntamento principale è il pagamento dell’acconto dell’Imu. Riguarda i proprietari di seconde case, aree edificabili e terreni agricoli, oltre ai possessori di abitazioni principali considerate di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Il saldo sarà poi il 16 dicembre 2026.
Chi non riesce a pagare entro il 16 giugno non è perduto: esiste il ravvedimento operoso, uno strumento che consente di regolarizzare la propria posizione versando l’imposta dovuta, gli interessi maturati e una sanzione ridotta. Le percentuali sono molto più contenute




