di Francesco Bertolino
Il lancio nel 2010 di un’app per scrivere un diario con l’Ai è un fiasco totale. Ma Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Ferrari e Luca Querella non si sono persi d’animo e la loro nuova startup sta per quotarsi a Wall Street con una valutazione di oltre 20 miliardi
Nell’ottobre del 2015 Ferrari riuscì a strappare una valutazione vicina ai 10 miliardi di dollari nella sua quotazione a Wall Street. Poco più di 10 anni più tardi, Bending Spoons si appresta a sbarcare a New York con una capitalizzazione di almeno 20 miliardi. Altri tempi, altro settore e altri mercati, certo: il confronto, tuttavia, dà l’idea del traguardo che, se tutto andrà secondo i piani, Bending Spoons taglierà fra poche settimane.
Il fallimento
E dire che tutto ha avuto inizio da un fallimento. Nel 2010 Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Ferrari, freschi di laurea in ingegneria, decidono di sviluppare Evertale, un’app di intelligenza artificiale per smartphone in grado di scrivere un diario delle attività dell’utente. I tre riescono a raccogliere un milione di dollari e lanciano il servizio sul mercato. È un fiasco totale. «A metà del 2013 avevamo zero ricavi, cassa ancora per




