(LaPresse) Dal 16 maggio chiunque voglia circolare con un monopattino a propulsione prevalentemente elettrica dovrà esporre un contrassegno identificativo Lo stabilisce la riforma del Codice della strada del 2024 e il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026 Chi non si adegua rischia una sanzione amministrativa che va da 100 a 400 euro L’obbligo assicurativo è stato invece prorogato di due mesi rispetto alla data originaria: scatterà infatti il 16 luglio 2026 Il contrassegno identificativo per i monopattini elettrici non è una targa nel senso tradizionale del termine. Si tratta di un adesivo plastificato e non rimovibile Di forma rettangolare (cinque centimetri per sei) è prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione civile La particolarità che distingue questo contrassegno da qualsiasi altra targa in circolazione in Italia è che non è associato al mezzo, bensì al proprietario Per richiederlo bisogna accedere alla piattaforma Gestione pratiche online del Portale dell’Automobilista, autenticandosi con SPID o Carta d’Identità Elettronica Il prezzo è stabilito in 8,66 euro, cifra cui vanno aggiunti l’imposta di bollo (16 euro) e i diritti di motorizzazione (10,20 euro) Le associazioni dei consumatori sono già sul piede




