
di Andrea Dalla Serra e Matteo Sannicolò
Il segretario del partito Steger: «Per la prima volta nessuno voto contrario». Il consigliere trentino Valduga: «Al lavoro in ottica euro-regionale»
Tanti i «grazie», tanta la felicità. All’interno della sede di via Brennero ieri mattina si sono presentati tutti i vertici della Svp per ricordare ancora una volta l’importanza dell’approvazione definitiva della riforma dello Statuto di autonomia arrivata questa settimana. L’«obmann» Dieter Steger l’ha definita «la più grande riforma dal 1972», ovvero l’anno in cui è entrato in vigore il secondo Statuto di autonomia. Per il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher si tratta di un «risultato straordinario» ottenuto anche grazie alla «premier Giorgia Meloni che ha mantenuto la parola data tre anni e mezzo fa». In risposta alle critiche arrivate dall’opposizione, il governatore altoatesino ha replicato: «Gestiremo le nuove competenze in modo responsabile».
«Nuovi pareri della Corte Costituzionale»
Tra i ringraziamenti di Steger e Kompatscher — affiancati dalle parlamentari Julia Unterberger e Renate Gebhard, nonché dagli esponenti provinciali Waltraud Deeg, Anna Künig (della giovanile del partito), Magdalena Amhof, Harald Stauder, Rosmarie Pamer e Philipp Achammer — oltre a quelli alla premier, anche a Trento e all’Austria, per il sostegno dato




