
Il Primo Maggio milioni di persone scendono in piazza: le ragioni e la storia dietro la scelta di questa data
In tutto il mondo, il Primo Maggio, milioni di persone scendono in piazza: Diana Cavalcoli, della redazione Economia, spiega perché è stata scelta questa data.
Tutto inizia nell’Ottocento con le prime lotte di operai e lavoratori per ottenere migliori condizioni di lavoro e di vita. A Chicago, nel maggio 1886, durante una manifestazione una bomba esplode tra polizia e lavoratori causando diversi morti. L’episodio è conosciuto come «la rivolta di Haymarket» e il primo maggio diventa così il simbolo internazionale di lotta.
Nel 1889 il Movimento operaio internazionale sceglie questa data come giornata dei lavoratori di tutto il mondo e l’anno successivo si tiene la prima manifestazione simultanea in diversi Paesi di tutto il mondo, compresa l’Italia.
Il fascismo, però, sopprimerà la festa che però continuerà a essere celebrata in maniera clandestina fino al 1945, in cui tornerà a vivere. Pochi giorni dopo la Liberazione in piazza scendono anziani e giovani per una delle prime feste collettive dell’Italia repubblicana.
Oggi la tradizione continua con cortei in tutta Italia e il «Concertone» di Roma organizzato da Cgil, Cisl e Uil.




