
di Cesare Zapperi
Alle Comunali candidati una studentessa e il portavoce della Comunità islamica. Ma il partito prende le distanze dalla scelta locale
Nella Lega è scoppiato il caso Vigevano (Pavia). I vertici locali hanno dato il via libera alla candidatura di due esponenti della comunità islamica nella lista del partito: la studentessa universitaria Hagar Haggag e il portavoce della Comunità islamica vigevanese, Hussein Ibrahim. Quest’ultimo ha già fatto stampare volantini e santini in cui chiede il voto in nome di «Allah, il Misericordioso».
La decisione non è stata concordata con la segreteria regionale, né con quella federale, e ha provocato profonda irritazione in Via Bellerio. «Non ha nulla a che fare con la Lega un tizio che fa un volantino in arabo con riferimenti ad Allah. Ben vengano gli stranieri inseriti e integrati, non i fanatici» ha commentato ieri Matteo Salvini. Netta la presa di posizione di Andrea Monti, coordinatore regionale degli amministratori locali leghisti: «È una scelta prettamente locale. La nostra posizione sul tema dell’Islam politico è chiara e la scelta territoriale rimane in antitesi rispetto ai nostri valori».
La Lega – continua la dichiarazione – è stato e sarà sempre un movimento politico




