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L’allarme degli artigiani di Brescia: sempre più complicato trovare personale adeguato fra le giovani generazioni

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di Thomas Bendinelli

Massetti (Confartigianato): «Le nostre imprese sono assetate di giovani perché garantiscono continuità al saper fare»

Le imprese artigiane bresciane cercano giovani, ma faticano sempre più a trovarli. È il quadro che emerge dai dati diffusi da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale in occasione del Primo Maggio, che riportano al centro il tema del ricambio generazionale.

Nel 2025, in provincia di Brescia le micro e piccole imprese hanno programmato oltre 25.400 ingressi di under 30. Di questi, però, il 56,8% – pari a 14.440 posizioni – si è rivelato di difficile reperimento. Un dato che fotografa una criticità ormai strutturale: la domanda di lavoro c’è, ma non trova risposta adeguata, soprattutto per le figure tecniche e operative. A Brescia l’artigianato conta oltre 77 mila addetti, il 17% circa dell’occupazione provinciale. Elettricisti, meccanici, idraulici, operatori specializzati: sono questi i profili più richiesti, spesso legati a percorsi di formazione professionale e a competenze concrete difficili da reperire. «Le nostre imprese sono assetate di giovani — afferma il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, Eugenio Massetti — perché garantiscono continuità al saper fare e rappresentano una leva fondamentale anche per l’innovazione. Nelle micro e piccole imprese un

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