di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Aggiornati i dati sulle prestazioni Inps anche nella precompilata, ma senza nuove Cu corrette, i dipendenti privati rischiano di perdere detrazioni e benefici fiscali
Dopo le rassicurazioni dell’Agenzia delle Entrate, arriva anche il primo intervento correttivo sul fronte delle Certificazioni Uniche 2026. L’Inps ha comunicato di aver aggiornato le informazioni relative alle somme che non concorrono alla formazione del reddito, un elemento centrale per il riconoscimento dei benefici fiscali.
L’aggiornamento riguarda in particolare le prestazioni come Naspi e altri strumenti di sostegno al reddito, i cui dati risultano ora correttamente recepiti anche nella dichiarazione precompilata. Queste Cu erano inizialmente errate ma sono state riemesse già a fine marzo e successivamente acquisite nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate. Un passaggio che ha consentito di riallineare i dati e mettere in sicurezza una parte significativa delle dichiarazioni. Per questa platea, dunque, le anomalie segnalate nelle scorse settimane risultano ora superate.
Dove restano i problemi
Le criticità, tuttavia, non sono del tutto risolte. «Restano in tutti i sostituti privati che ai Caf arrivano tra maggio e giugno», spiega al Corriere la presidente del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia. In particolare, persistono anomalie in alcune




