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Biennale di Venezia, Giuli invia gli ispettori alla Fondazione dopo il via libera al padiglione della Russia: si guarda ai bilanci, ipotesi commissariamento

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di Simone Canettieri

Gli 007 del ministero a caccia di documenti e bilanci nella sede della fondazione della Biennale, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco. Sotto esame anche le carte dei padiglioni di Israele e Iran. Il 9 maggio l’inaugurazione al pubblico

Sono pronti a sbarcare oggi a Venezia gli ispettori del ministero della Cultura inviati dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. Busseranno alle porte di Ca’ Giustiniani, dove ha sede la fondazione della Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco. Il nodo del contendere resta la riapertura del padiglione russo. 

Tecnicamente gli 007 del Collegio romano chiederanno la documentazione che riguarda questo spazio, ma anche quello dedicato a Israele e Iran. Gli ispettori si occuperanno anche dei bilanci per cercare di arrivare a una richiesta di commissariamento. Che potrebbe arrivare a ridosso dell’inaugurazione della Biennale (la vernice, aperta alla stampa, è prevista dal 5 al 8 maggio, dal 9 ci sarà il via libera al pubblico).

Venezia continua così a essere scossa da faide a destra, dopo il licenziamento di Beatrice Venezi dalla Fenice. Il tutto a meno di un mese dalle elezioni comunali, sempre più in bilico per il centrodestra.

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