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Usa, la partita del Pentagono fra tensioni interne e guerra in Medio Oriente

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Il vicepresidente americano avrebbe espresso dubbi su come il Dipartimento della Difesa sta gestendo il conflitto in Iran

Cresce la tensione ai vertici del Pentagono. Secondo The Atlantic, JD Vance avrebbe espresso a Donald Trump dei dubbi sull’attendibilità dei briefing, preparati dal Dipartimento della Difesa sulla guerra in Iran. Non solo. Il vicepresidente statunitense avrebbe mostrato anche preoccupazione sullo stato delle scorte missilistiche di Washington. Se confermato, ciò proverebbe ulteriormente l’esistenza di fibrillazioni in corso tra Vance e Pete Hegseth. D’altronde, che tra i due si registrassero dei problemi, non è una novità. E’ da settembre che il capo del Pentagono è ai ferri corti con il segretario all’Esercito, Dan Driscoll: quel Driscoll che è notoriamente amico intimo del vicepresidente americano. 

In particolare, Hegseth teme che costui possa prima o poi sostituirlo alla guida del Dipartimento della Difesa. Non a caso, ha cercato di indebolirlo silurando, a inizio aprile, il capo dello Stato maggiore degli Stati Uniti, Randy George. Quel George che di Driscoll era uno stretto alleato. E infatti, il segretario all’Esercito si è pubblicamente rammaricato di quel licenziamento nel corso di una recente audizione alla Camera dei rappresentanti: il che era ovviamente una stoccata, neanche tanto velata, allo

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