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Stipendi 2026, lavoratori italiani insoddisfatti: il 60% boccia le retribuzioni (e mancano i premi)

di Redazione Economia

Il report JobPricing-Adecco evidenzia un problema strutturale: salari percepiti come poco equi e sistemi di premialità difficili da comprendere

Le buste paga non convincono. Nonostante due anni di relativa crescita delle retribuzioni, la soddisfazione dei lavoratori italiani resta sotto la sufficienza: il giudizio medio si ferma a 4,2 su 10, insomma circa 6 lavoratori su 10 (il 60%) sono insoddisfatti del proprio pacchetto retributivo.

È quanto emerge dal Salary Satisfaction Report 2026 dell’Osservatorio JobPricing, realizzato in collaborazione con Adecco, che analizza la percezione delle retribuzioni e i fattori che influenzano le scelte professionali.

Un dato stabile rispetto allo scorso anno, che segnala una criticità ormai strutturale (l’Istat nella sua audizione sul Dfp ha certificato che tra il primo trimestre 2021 e il quarto trimestre del 2025, le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali).

Il nodo: fiducia e meritocrazia

La principale area di insoddisfazione riguarda infatti i meccanismi interni. Meritocrazia, trasparenza e comprensione dei criteri con cui vengono assegnati aumenti e bonus restano tutte sotto la sufficienza.

Al contrario, la competitività rispetto al mercato è l’unico ambito in area positiva: le aziende, nel complesso, non pagano meno degli altri, ma non

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