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Audi RS 3 Competition Limited: lassetto che rende unica la 5 cilindri

imageL’assetto dedicato è il vero punto chiave

La peculiarità su cui si concentra la mia attenzione, comunque, è l’esclusivo assetto dedicato, l’unica modifica tecnica di rilievo rispetto alle versioni standard. Oltre a una barra antirollio posteriore maggiorata (6% più rigida) e a molle più dure del 14%, ci sono ammortizzatori regolabili: sempre bitubo, hanno spessori e volumi maggiorati rispetto a quelli standard; davanti sono in acciaio, dietro in alluminio. Non sono però a gestione elettronica, bensì elementi a ghiera (prodotti dalla KW) aggiustabili manualmente.

Regolazioni raffinate, ma da conoscere

Qui nasce il punto chiave. Un lavoro fatto bene richiederebbe un ponte, perché l’accessibilità delle regolazioni non è il massimo: per le altezze da terra occorre agire sulle ghiere tramite le chiavi fornite con la vettura, mentre per la risposta degli ammortizzatori si interviene sui pomelli dedicati (posti sulla parte superiore e inferiore degli ammortizzatori, rispettivamente per estensione e compressione), un po’ come sulla forcella di una moto. Non sono facilmente raggiungibili se non infilandosi sotto la vettura; un ponte, e la rimozione delle ruote, agevolerebbero non poco le operazioni.

Una volta individuati i pomelli, è possibile intervenire sull’estensione (il ritorno dell’ammortizzatore, per esempio in rilascio del freno e nei trasferimenti

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