Milano dal 21 al 26 di aprile torna ad essere al centro del design e dell’arredamento mondiale. Da anni la città lombarda riesce ad essere epicentro di un sistema economico vivace e in continua trasformazione; infatti anche il mondo della moda e del food sono coinvolti da questa ventata di idee. Oltre al quartiere Fiera Milano di Rho, il Salone del Mobile riesce a coinvolgere ben 19 distretti, aprendo al pubblico museo, studi, case private, show room, università, giardini e negozi di abbigliamento. Da segnalare il Salone Contract: un mercato in forte espansione, dove emerge il sistema produttivo tra domanda e distribuzione. È un mercato da oltre 13, 5 miliardi di euro di produzione e consumi pari a 11 miliardi di euro. La Fiera e il “Fuorisalone” movimenta un pubblico di addetti, ma anche di curiosi, che girano, si affacciano e commentano. Intieri quartieri si animano, da quello di Garibaldi Brera alle 5 Vie, da Tortona all’Isola, da Alcova a Porta Venezia, da Base a Ventura Centrale: archistar, giovani designer e scuole di design espongono prototipi o installazioni. D’altra parte la vivacità della città lombarda è testimoniata dalla presenza di hotel, ristoranti e locali che continuano ad aumentare. Impossibile riuscire
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