Alcuni edifici restano immobili nel tempo e diventano monumenti; altri continuano a vivere perché sanno trasformarsi. Lo Zum Hirschen, nel piccolo borgo di Madonna di Senale in Alta Val di Sole, appartiene a questa seconda categoria. Sorge a circa 1.350 metri di altitudine, lungo l’antico asse del Passo Palade, tra l’Alto Adige e il Trentino, accanto al più antico santuario mariano del Tirolo. Da oltre 800 anni accoglie chi arriva fin quassù: un tempo pellegrini, mercanti e viandanti; oggi escursionisti, viaggiatori e ospiti alla ricerca di una montagna non attaccata dall’overtourism e lontana dalle immagini più consuete e stereotipate. Oggetto di un radicale progetto di riqualificazione affidato all’architetto modenese Lorenzo Aurel e sviluppato in dialogo con i proprietari – la famiglia Kofler-Mocatti- premiato nel 2019 come “Albergo storico dell’anno in Alto Adige”, lo Zum Hirschen è molto di più di un albergo storico rinnovato. È la testimonianza di come un luogo possa restare fedele a se stesso e mantenere nei secoli la sua vocazione proprio attraverso il cambiamento. La discrezione dell’accoglienza, il rispetto dei ritmi della montagna e la scelta di eliminare il superfluo rispondono alla stessa domanda che accompagnava l’antico ospizio: di che cosa ha realmente bisogno un viaggiatore
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