Servizio, riduzione dei costi operativi, semplificazione logistica e nuova centralità del design stanno ridisegnando il modo in cui ristoranti e hotel gestiscono l’acqua. Il water dispenser non è più solo una soluzione tecnica, ma un elemento che incide su efficienza, percezione del servizio e organizzazione degli spazi, tra sala, cucina e hospitality. Su questi temi sviluppiamo un confronto con Cristiano Campana, Sales & Service Manager Professional Dispensers di Brita Italia, che analizza come il settore stia evolvendo tra nuove esigenze dei clienti, quadro normativo e cambiamento dei modelli di consumo.
Intervista a Cristiano Campana
Quanto incide oggi la scelta di un water dispenser sulla percezione del locale da parte del cliente e sulle dinamiche economiche e ambientali della ristorazione?
“ Quando parliamo di water dispenser, ristorazione, hospitality dobbiamo partire da un concetto chiave: la sostenibilità ambientale è un tema sempre più centrale per il consumatore finale, soprattutto per le generazioni più giovani. È una sensibilità reale, che influenza le scelte, ma non è ancora l’unico driver decisivo per l’esercente. Chi gestisce un locale nel settore Horeca ragiona infatti in modo molto pragmatico e valuta soprattutto l’impatto economico dell’investimento, il risparmio sui costi, e la sostenibilità del business su un orizzonte di medio termine.




