
di Marika Giovannini
L’assessore Mario Tonina è pronto al dialogo con il neopresidente Renato Dalpalù: «Si parte dal protocollo firmato a settembre»
Il primo pensiero, istituzionale, lo rivolge all’importante passaggio di testimone che si è consumato venerdì pomeriggio in via Segantini. «Auguro buon lavoro al nuovo presidente Renato Dalpalù certo che saprà accompagnare nel migliore dei modi il movimento cooperativo in una fase importante» osserva Mario Tonina, insieme al governatore Maurizio Fugatti. Senza dimenticare un tributo all’uscente Roberto Simoni. Ma l’assessore provinciale alla cooperazione, all’apertura della nuova fase della Federazione trentina della Cooperazione, ci tiene a fissare visioni e sfide. Partendo da quel protocollo d’intesa siglato nel settembre dello scorso anno che indicava 22 punti da sviluppare insieme. E soffermandosi in particolare su uno dei quei punti: quello, di fatto, che guarda al welfare territoriale come priorità. Per affrontare i temi dell’invecchiamento della popolazione, del calo demografico, dello spopolamento. E delle fragilità. «Noi — assicura Tonina — non vogliamo lasciare indietro nessuno».
Assessore Tonina, dopo il cambio al vertice di via Segantini ha già aperto al dialogo con il nuovo presidente. Da dove si parte? Quali sono le priorità?
«Sul tavolo, in primo luogo, c’è il protocollo d’intesa




