Vini a basso contenuto alcolico e collaborazioni con il mondo della gastronomia. Sono queste le due direttrici su cui si è concentrata l’attività del Consorzio Garda Doc nel corso del 2026, con l’obiettivo di raggiungere nuovi consumatori e ampliare le occasioni di consumo dei vini della denominazione. Da una parte, l’introduzione di una tipologia con gradazione inferiore al 9%, ottenuta senza ricorrere alla dealcolazione; dall’altra, i progetti sviluppati insieme al Salame di Varzi Dop e al Formaggio Montasio Dop, che hanno portato gli abbinamenti con i vini gardesani anche nei programmi di cucina di Food Network.
Vini a basso basso contenuto alcolico e cucina in tv: le due strade scelte dal Garda Doc per crescere
A spiegare le ragioni di questa scelta è Paolo Fiorini, presidente del Consorzio, che ha ripercorso il lavoro svolto nell’ultimo anno: «Quest’anno abbiamo voluto sperimentare modi nuovi di parlare dei vini Garda Doc senza limitarci a raccontare il vino, ma costruendo occasioni capaci di far comprendere ciò che la nostra denominazione vuole essere oggi». Un percorso che, secondo Fiorini, risponde alla necessità di confrontarsi con abitudini di consumo in evoluzione e di trovare




