
di Vera Mantengoli
Il sindaco alla Climate Week organizzata dall’Onu. I tavoli istituzionali sullo sviluppo della città e sulla tutela dell’ambiente
Il «caso Venezia» diventa emblema delle conseguenze dei cambiamenti climatici, ma anche modello delle soluzioni possibili. È il fulcro della prima missione all’estero del sindaco Simone Venturini, che fino a venerdì incluso sarà a New York proprio nei giorni dell’assemblea dell’Onu, per la «Climate Week», in veste di relatore, uditore e tessitore di relazioni. Il primo cittadino di Venezia parteciperà inoltre a iniziative e ricevimenti istituzionali con la delegazione italiana nella Grande Mela, guidata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
«Questa prima missione internazionale ha un obiettivo preciso: far conoscere Venezia come una città capace di affrontare sfide globali e di offrire opportunità concrete di investimento — dichiara Venturini —. Vogliamo costruire relazioni con chi può contribuire alla crescita del nostro territorio, attrarre capitali e competenze e metterli al servizio di progetti che creino lavoro e migliorino la qualità della vita. Allo stesso tempo Venezia ha un’esperienza unica da condividere con le altre città costiere: la tutela della laguna, la difesa dalle acque alte e la ricerca di un equilibrio tra attività economiche e fragilità ambientale.




