Wagner, che qui compose la sua “Tetralogia”, lo definì il terrazzo sul mondo. Stiamo parlando di Ravello (Sa), tra i luoghi più belli del Creato, posto nella parte alta della Costiera amalfitana. Turismo di élite o comunque certamente non di massa, non fosse altro per la sua offerta ricettiva che, al netto di pochi e minuscoli B&B, è costituita in prevalenza da alberghi di elevato standing. Tra costoro, spicca per armonia di lusso non ostentato ed atmosfera di casa l’Hotel Graal, una realtà familiare a gestione ininterrotta da ben 60 anni. Lo scorso aprile, la signora Anna Fraulo (fondatrice e titolare) è venuta a mancare e la conduzione della struttura è passata alla figlia Barbara Vuilleumier, che già da alcuni anni aveva solertemente affiancato la madre.
Una delle piazzetta di Ravello (Sa) L’Hotel Graal e gli arredi firmati dall’architetto Filippo Alison
L’hotel è stato in parte arredato dal compianto architetto napoletano Filippo Alison, figura di spicco dell’architettura non solo italiana. I pezzi di arredo del ristorante, di cui diremo, del bar, della reception e di alcune camere sono stati ideati direttamente sul posto e realizzati a mano. Insomma, sono




