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Un fico con 4mila anni di storia ispira il nuovo piatto autunnale di uno chef campano

Il fico dell’Agro Nolano incontra la nocciola vesuviana e il foie gras nel nuovo piatto con cui Francesco Nunziata, chef del ristorante Re Santi e Leoni di Nola (Na), accoglie l’autunno. Si chiama “Tra le Foglie” ed è appena entrato in carta, segnando il passaggio dalle materie prime estive a quelle della nuova stagione. Al centro della preparazione c’è il fico, utilizzato in diverse consistenze e lavorazioni, comprese quelle delle foglie, alle quali si affiancano la nocciola tostata e affumicata e un foie gras cremoso. Anche la presentazione segue il richiamo alla stagione, con una composizione che riprende le forme e i colori del foliage autunnale.

Il fico dell’Agro Nolano, una storia lunga 4mila anni

L’idea nasce dalla ricerca che Nunziata porta avanti sui prodotti del territorio campano, con un interesse che va oltre il loro impiego in cucina e arriva a ricostruirne le origini. In questo caso, lo chef ha approfondito la presenza del fico nell’Agro Nolano, scoprendo un legame che risale a circa 4mila anni fa e che attraversa anche alcune delle tradizioni più radicate della città: «Nel villaggio dell’età del Bronzo di Nola-Croce del Papa sono stati trovati frammenti carbonizzati di legno di fico: il segno di una pianta

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