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Trump ha perso le midterm. Cosa cambia per l’auto

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Di recente, l’Alliance for Automotive Innovation, associazione lobbistica che rappresenta, tra gli altri, General Motors, Toyota e Volkswagen, ha esortato i legislatori statunitensi ad approvare un divieto permanente sui veicoli cinesi quando la prossima settimana torneranno per una breve seduta.

A settembre, i promotori dell’iniziativa bipartisan per vietare le auto del Dragone hanno concordato di rinviare proprio a novembre l’iter accelerato di approvazione del relativo disegno di legge. Il rinvio ha scatenato non pochi timori perché allora alcuni lobbisti hanno espresso la preoccupazione che, in caso di vittoria dei democratici, non ci sarebbe stato tempo sufficiente per approvare il divieto prima della fine dell’attuale legislatura, a dicembre. Ora bisognerà vedere cosa succederà nei prossimi giorni. La proposta legislativa può contare su un sostegno schiacciante all’interno dei due partiti, ma l’esito delle elezioni cambia tutto o quasi.

A rischio c’è anche un altro dossier. La stessa Alliance for Automotive Innovation ha confermato il suo sostegno all’Amministrazione Trump nella disputa legale promossa da California, New York e una ventina di altri Stati, città e contee sui nuovi standard CAFE: il mese scorso, il Dipartimento dei Trasporti ha definito il nuovo regolamento che prevede un obiettivo di consumo medio di carburante di 34,9