A Torino ci sono locali che cambiano pelle senza cancellare quello che sono stati. Tratto è uno di questi. Per molti resta ancora una champagneria, e in parte lo è ancora: la parete di bottiglie è lì, il nero domina, la musica accompagna senza invadere. Ma oggi dietro c’è una cucina che regge il passo. Non è un’aggiunta, è un cambio di assetto.
La sala del ristorante Tratto a Torino
La sala del ristorante Tratto a Torino Due figure, un equilibrio chiaro
Il progetto si basa su due figure. In cucina Luca Tomaino, radici piemontesi e calabresi e un passaggio alla scuola di Gualtiero Marchesi, che si traduce in controllo e misura, senza bisogno di dimostrazioni. In sala Simona Beltrami, che ha lasciato uno stellato per costruire qui un ruolo pieno: accoglienza, direzione, vino. La sua presenza dà coerenza al percorso, senza rigidità.
Lo chef Luca Tomaino 



