di Redazione Economia
Le limitazioni ad apparecchi di riscaldamento considerati inquinanti vengono applicate dalle Regioni: in Lombardia il mancato rispetto dei requisiti comporta una multa tra 500 e 5 mila euro
Per quanto riguarda l’utilizzo di stufe e camini per scaldare la propria abitazione, in Italia non esiste alcun divieto a titolo nazionale quanto piuttosto dei paramenti e delle limitazioni applicati dalle Regioni su installazione di nuovi apparecchi e standard di emissioni. Dal 2017 è stato varato il criterio di «classe ambientale» per capire se la propria stufa o camino a legno o pellet rientra negli termini previsti dal territorio e consiste in una certificazione che viene rilasciata dal produttore stesso. Le aree più fredde del Paese prevedono regole più stringenti e per evitare la diffusione di polveri sottili, Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna (la Pianura Padana, in sostanza) hanno firmato un accordo che introduce delle misure comuni contro lo smog.
I limiti agli impianti in Lombardia
Partiamo dalla Lombardia. A partire da giovedì 15 ottobre scatta la normativa sul riscaldamento a biomassa, che impone agli impianti con potenza termica al focolare superiore a 35 kW due requisiti relativi alle emissioni (che possono variare in base all’altitudine):
– possono essere




