
Elkann riconfermato presidente dall’assemblea. «Abbiamo rimesso al centro i clienti». Occhi puntanti sull’investor day del 21 maggio. Critica la Fiom-Cgil
È un’assemblea che vuole dare la carica e mettersi i problemi alle spalle, quella di Stellantis andata in scena ad Amsterdam. Già i buoni dati sulle immatricolazioni e sulla produzione di quattro giorni fa avevano fatto capire che la macchina era tornata a viaggiare e le parole di Antonio Filosa e di John Elkann sembrano confermarlo: «Nonostante le difficoltà di un anno di transizione, Stellantis ha dimostrato una forte resilienza nel 2025 e ha gettato le basi per la sua ripresa. Mentre ci avviamo verso il 2026, lo facciamo con umiltà riguardo alle sfide future e con rinnovata fiducia nella nostra capacità di affrontarle», ha detto il presidente di Stellantis, riconfermato al vertice con l’89,7% dei voti, prima di ribadire la fiducia al nuovo ceo. «Il 2025 è stato un anno di transizione. Abbiamo affrontato difficoltà economiche, persistenti interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezze normative e nuove variabili, tra cui i dazi», ha osservato Filosa. Di qui la necessità di intervenire pesantemente, anche rivalutando decisioni prese internamente negli anni passati, come ha scritto Elkann ai soci di Exor alludendo alle




