di Carlo Cinelli
L’impianto della Abs, quasi 900 milioni di investimenti, nuovi mercati e ordini in crescita. Il secondo semestre dell’azienda di Buttrio comincia con la ripresa dei margini per la divisione steel making. Parlano Giacomo Mareschi Danieli e Camilla Benedetti
Una nuova acciaieria per aumentare la produzione complessiva di acciai speciali a oltre 2,1 milioni di tonnellate l’anno, investimenti dunque, e però marginalità in crescita nel secondo semestre. Ma anche shopping tecnologico in Italia ed Europa, un portafoglio ordini che, con l’impianto di Piombino, supererà i 7 miliardi di euro. E una disponibilità ad esserci per una soluzione sull’ex Ilva di Taranto. Oltre a una cassa netta superiore a 2,1 miliardi (contro 2,6 di capitalizzazione).
Appena presentati i conti del primo semestre — ricavi giù del 16% a 1,6miliardi; Ebitda +17% a 191,2 milioni; risultato operativo+ 21% a 131,5 milioni; utile netto di pertinenza +5% a 130,9 milioni — a salutati con entusiasmo dal mercato, Danieli, la multinazionale dell’acciaio di Buttrio squaderna una ricchezza di progetti e iniziative che sorprende in un panorama manifatturiero debole, a dir poco e siderurgico che dal ‘23 in poi è sotto la sferza di un ciclone.
L’occasione per un giro




