
All’indomani del congresso del Carroccio l’ex magistrata conferma al Corriere il suo strappo con Salvini
«E’ vero: lascio la Lega, passo con Forza Italia». Simonetta Matone conferma al Corriere il suo strappo con Matteo Salvini, all’indomani del congresso straordinario del Carroccio a Milano, a cui non ha partecipato (aveva disertato, per motivi personali, anche l’appuntamento sul pratone di Pontida dello scorso settembre).
La deputata si è iscritta formalmente al gruppo azzurro. L’operazione era nell’aria da settimane, ma è stata tenuta segretissima dai vertici di FI, da Antonio Tajani al capogruppo Enrico Costa, gli unici informati di questo passaggio abbastanza clamoroso che rischia di minare ancora di più il clima nel centrodestra alla vigilia della Manovra.
Per la Lega, partire dal riconfermato segretario Salvini, è un colpo non indifferente.
Matone – romana, classe 1953 – è un volto mediatico di primo piano per la sua decennale frequentazione dei talk show (detiene, per esempio, il record assoluto di presenze a Porta a Porta da Bruno Vespa, oltre 330). È considerata la regina dei salotti televisivi per via della sua precedente attività: magistrato di lungo corso – soprattutto minorile e di Sorveglianza – da sempre molto sensibile al tema delle carceri, del disagio giovanile e della



