Home / Economia / Anche in Puglia parte la raccolta delle olive, «ma la filiera nazionale rischia di saltare»

Anche in Puglia parte la raccolta delle olive, «ma la filiera nazionale rischia di saltare»

di Fabio Sottocornola

Da giugno i prezzi all’ingrosso per l’olio d’oliva sono crollati, mentre aumenta l’importazione (dalla Tunisia) e i costi di produzione lievitano. L’allarme di Finoliva

Dopo Sicilia e Calabria, la raccolta delle olive sta partendo anche in Puglia. Le tre regioni sono il cuore della produzione nazionale. «Ma il sistema sta saltando, la filiera rischia di non reggere. I problemi sono tanti» è la denuncia di Benedetto Fracchiolla presidente di Finoliva global service, società benefit in mano a produttori, cooperative e associazioni con sede a Bitonto (Bari). Lavorano soltanto olio extra vergine da olive italiane e hanno visto negli ultimi mesi un crollo della situazione. «Dopo giugno tutto è precipitato. L’allarme è alto», sostiene Fracchiolla, che si affida ai numeri.

La soglia dei 4 euro

Partiamo dai prezzi dell’olio extra vergine grezzo che a fine settembre era trattato tra i 4,40 e 4,90 euro al chilogrammo (all’ingrosso è prezzato al chilo non al litro) mentre un anno fa e anche prima era trattato attorno ai 9,30 euro. «Fino alla prima parte del 2026 stavamo attorno ai 7 euro, già in discesa ma con un valore che poteva essere gestito. Con l’estate il valore è crollato», spiega l’esperto,

Tagged: