Per mesi aveva alimentato teorie di ogni tipo: un uovo sconosciuto, una spugna marina mai catalogata, perfino una colonia di microrganismi, se non, addirittura, qualcosa di alieno (come vi avevamo raccontato qui).
Ora la misteriosa sfera dorata scoperta nei fondali profondissimi al largo dell’Alaska ha finalmente un’identità. L’oggetto, descritto dagli stessi ricercatori come una massa liscia, morbida e dall’aspetto quasi metallico, era stato individuato nell’agosto del 2023 durante la missione Seascape Alaska 5 condotta dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) a bordo della nave oceanografica NOAA Ship Okeanos Explorer.
Il recupero della sfera nel Golfo dell’Alaska
La scoperta avvenne a circa 3.300 metri di profondità nell’Oceano Pacifico, nei pressi del Golfo dell’Alaska. La sfera, perfettamente aderente a una roccia e caratterizzata da un piccolo foro centrale, apparve subito così insolita da lasciare senza risposte persino gli esperti presenti durante la diretta video dell’immersione del robot sottomarino.
Il veicolo telecomandato recuperò il campione utilizzando un braccio meccanico e un sistema di aspirazione, portandolo sulla nave per le prime analisi.
Le prime ipotesi
Gli studiosi in un primo momento ipotizzarono che l’oggetto potesse essere stato deposto da una specie sconosciuta o una particolare spugna marina. Si penso




