di Edoardo Nastri, inviato a Parigi
Il ceo del gruppo Renault Group al Salone di Parigi: «108 nuove norme entro il 2030 costeranno 3 mila euro ad auto». Geely resta l’unico partner cinese
Centotto nuove normative sull’auto da qui al 2030, almeno 3 mila euro in più sul prezzo di ogni vettura, un terzo dei posti di lavoro del settore perso in Europa dal 2010. François Provost, amministratore delegato del gruppo Renault, mette in fila al Salone di Parigi i numeri della crisi e chiede a Bruxelles di decidere in fretta, prima che sia troppo tardi. Una linea seguita anche dai suoi omologhi Oliver Blume di Volkswagen e Antonio Filosa di Stellantis.
«Limite all’export di ibride cinesi? Un buon passo avanti»
«Rispetto a due anni fa la politica di flessibilità sulle emissioni di CO2 che chiedevamo all’Unione europea non ha fatto passi avanti. E nemmeno le semplificazioni sui regolamenti», dice Provost che a luglio 2025 ha sostituito Luca De Meo per guidare il gruppo francese (Renault, Alpine e Dacia). «Su ambizioni e strategia industriale i primi risultati si sono visti con l’accordo della settimana scorsa tra Cina ed Europa che mette un tetto alle esportazioni di auto ibride




