La crescita dei flussi turistici nel primo semestre conferma la forte attrattività dell’Italia, ma nasconde segnali di vulnerabilità finanziaria
E però, grattando oltre l’aureo luccichio, amaramente constatiamo indubbi segnali di fragilità economica e finanziaria. L’analisi che segue, avente lo scopo di fungere da spunto di riflessione, è sostanziata da dati preziosi che abbiamo desunto dall’autorevole ricerca fatta dall’Osservatorio Crif sul settore del turismo. Sovente, e di ciò ci assumiamo responsabilità, alcuni valori sono arrotondati in modo tale che non vi siano decimali. Attenzione: sovente, non sempre !
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Struttura dell’offerta e concentrazione regionale del turismo italiano
Innanzitutto, mettiamoci comodi e raccontiamoci, onde essere poi ragionevolmente certi di capire di cosa stiamo parlando, i dati salienti dell’offerta turistica nel nostro Bel Paese. Il turismo italiano conta circa 417mila imprese. La quota maggiore è rappresentata dai servizi di ristorazione, con circa 324mila aziende, seguiti dai servizi di alloggio, circa 76mila, e dalle agenzie di viaggio, circa 17mila.
Lombardia, Lazio e Campania guidano la concentrazione delle circa 417mila imprese turistiche attive sul territorio nazionale
La composizione del comparto evidenzia una




