Un ingrediente professionale si misura nel momento in cui entra in lavorazione. Deve piegarsi senza spezzarsi, fondere senza rilasciare acqua, distendersi nell’impasto senza strapparlo, mantenere struttura e aroma nel tempo. Sono questi gli obiettivi attorno ai quali Brazzale ha sviluppato la propria gamma dedicata al mondo professionale, lavorando sui prodotti anche con il supporto del Brazzale Science Center. Il centro di ricerca applicata interno all’azienda, diretto dai professori Fernando Tateo e Monica Bononi dell’Università Statale di Milano, studia infatti le caratteristiche dei prodotti e il loro comportamento nelle diverse condizioni di utilizzo. Nel burro, che concentra circa 22 litri di latte in un chilogrammo di prodotto, controllo della filiera e continuità assumono un peso decisivo proprio come per il formaggio Gran Moravia.
Il burro di latte di Fratelli Brazzale Il burro segue la lavorazione
Il burro Brazzale si declina in formati diversi a seconda del momento in cui entra in gioco: dalla produzione in grandi volumi alla sfogliatura, fino al servizio al tavolo. Passa così dal blocco da 25 kg, destinato ai grandi impasti, alle lamine da 1 e 2 kg per la sfogliatura, anche senza lattosio, fino ai roll




