di Valentina Iorio
Autotrasportatori pronti al blocco. L’allarme di Agens: «Credito d’imposta anche per il trasporto locale. Lo shock petrolifero aumenta di oltre 200 milioni i costi annuali di carburante»
L’impennata dei costi energetici, dovuta alla guerra in Medio Oriente, sta mettendo in difficoltà il settore dei trasporti, sia quello aereo che quello via mare e su gomma. In Italia gli autotrasportatori si preparano al blocco per protesta, sulla scia di analoghe iniziative già in atto in altri Paesi.
Il fermo proclamato da Trasportounito
L’associazione di categoria Trasportounito ha confermato il fermo nazionale dei camion, che scatterà dalle ore 00.00 di lunedì 20 aprile e proseguirà fino al 25 aprile. Nelle scorse settimane il presidente di Trasportounito, Franco Pensiero, aveva parlato di «un’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante». L’aumento, aveva aggiunto, «incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto».
Unatras: «Le imprese lavorano in perdita»
Anche Unatras si prepara ad azioni di protesta analoghe. Venerdì 17 aprile il Comitato esecutivo nazionale di Unatras si pronuncerà sul fermo dei servizi, avviando le procedure previste per il blocco. «Le imprese stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di assorbire




