Home / Economia / Rider, stop al «subaffitto» degli account: ora per lavorare servirà la Spid, la stretta contro il caporalato digitale

Rider, stop al «subaffitto» degli account: ora per lavorare servirà la Spid, la stretta contro il caporalato digitale

di Redazione Economia

Nel decreto Lavoro arriva il divieto di vendere o affittare profili digitali. Le app dovranno spiegare come assegnano ordini e compensi. Scatta la presunzione di subordinazione con il controllo algoritmico. Il nodo della «scatola nera»

Basta account prestati o venduti per lavorare sulle piattaforme digitali. E soprattutto basta «algoritmi invisibili» che decidono turni, compensi e priorità senza spiegazioni. Il nuovo decreto Lavoro bis interviene sul mondo del food delivery e del lavoro tramite app con una stretta che punta a colpire il caporalato digitale e a rendere più trasparenti i sistemi automatici utilizzati dalle piattaforme. Il provvedimento introduce il divieto di cessione degli account personali utilizzati per lavorare sulle piattaforme digitali, prevedendo sanzioni penali per chi aggira le regole. Per accedere sarà necessario utilizzare identità verificate attraverso Spid, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi oppure sistemi di autenticazione a due fattori.

Che cosa succede

In pratica succede questo: una persona iscritta regolarmente a una piattaforma di delivery — quindi con documenti validi, conto corrente e requisiti richiesti — «presta» oppure affitta (dietro pagamento di una commissione) il proprio account a un’altra persona che non potrebbe lavorare legalmente su quella piattaforma. Per esempio: Marco apre

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: