di Giorgia Bollati
La regata sul Garda dei prototipi «green» disegnati da team universitari provenienti da mezzo mondo, dove convivono esperti e giovani leve si meccatronica, ingegneria, design e scienza dei materiali. Tutti a caccia del PoliMi e della velocissima Antea
Sono barche leggere, rigide e rapide. Tanto veloci da volare sull’acqua. Quelle che partecipano alla competizione SuMoth Challenge – che quest’anno sarà dall’8 al 14 giugno a Malcesine sul lago di Garda, per la sua ottava edizione – sono imbarcazioni (i Moth, appunto) di 3,3 metri, con vela e foil capaci di sfruttare il vento al massimo. Ma soprattutto sono laboratori di ricerca su materiali e tecnologie che uniscono alle performance elevate la sostenibilità della produzione, dell’uso e dello smaltimento: la gara, infatti, non solo premia l’aspetto ingegneristico delle prestazioni, ma si pone a stimolo per spingere sempre un po’ più in là la capacità di riduzione dell’impatto energetico e ambientale. Il Polimi Sailing Team, la squadra del Politecnico di Milano dedicata alla meccatronica, all’ingegneria e al design in chiave nautica, torna con un refit completo di Altea, il prototipo che ha già vinto l’edizione 2025.
Il ritorno di Altea e i «prototipi» delle migliori università
Il SuMoth Challenge




