di Fabio Savelli
Venerdì sera il nuovo verdetto di Moody’s sul debito italiano. Il Paese parte da un rating Baa2, conquistato nel 2025 dopo la prima promozione in oltre 20 anni: quali scenari si aprono e cosa cambia per spread, Btp e conti pubblici
I mercati finanziari guardano con attenzione a venerdì sera, quando una delle scadenze macroeconomiche più rilevanti per il nostro Paese arriverà al pettine. L’agenzia internazionale Moody’s si appresta a pubblicare la seconda revisione dell’anno sul merito di credito della Repubblica Italiana, un appuntamento che giunge in un momento delicato per i conti pubblici e la definizione della prossima manovra di bilancio, con la certificazione dell’Istat di un rapporto deficit Pil al 3,1%, dunque ancora sopra la soglia del 3% contenuta nel Patto di Stabilità dell’Europa, soglia ritenuta la linea rossa della Commissione Ue che per questo terrà aperta la procedura d’infrazione per l’Italia.
Quando è atteso il giudizio
Il verdetto di Moody’s è atteso per venerdì 25 settembre 2026, come stabilito dal calendario ufficiale delle agenzie di rating. Per evitare scossoni e speculazioni repentine sui titoli di Stato durante l’orario di contrattazione, la nota ufficiale dell’agenzia statunitense verrà rilasciata a mercati chiusi, tipicamente




