di Beba Marsano
Relais & Chateaux firma un itinerario che combina bellezza e lentezza: oltre a Giappone, India e Fiandre, ci sono dimore a gestione familiare sulle Dolomiti
Routes du Bonheur, Strade della Felicità: nome accattivante per i 157 itinerari nel mondo, di cui 16 in Italia, che solcano le contrade più affascinanti del pianeta in nome di un’art de vivre che combina bellezza e lentezza. Un invito al viaggio griffato Relais & Chateaux, la prestigiosa associazione di hotel e tavole d’autore nata 72 anni fa da una coppia di artisti di music-hall proprietari di un albergo sul Rodano, che con una folgorante intuizione di marketing riunirono otto indirizzi tra Parigi e Nizza in un percorso battezzato, appunto, Route du Bonheur.
La filosofia è rimasta la stessa: tappe in libertà e soste nelle dimore del gruppo (580 in 65 Paesi), dipanate lungo circuiti tematici disegnati spesso dagli stessi maître de maison. Uno per tutti? Richard Gere, proprietario del Bedford Post Inn, (residenza storica di sole 8 stanze a un’ora da Manhattan), che ha ideato un tracciato attraverso il New England: boschi, ciclabili, aragoste.
Il ventaglio di rotte copre i cinque continenti. In Giappone, nel Kansai,




