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Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

Il Marsala Doc apre una nuova fase del proprio percorso produttivo e lo fa partendo dal territorio. L’assemblea annuale dei soci erga omnes del Consorzio di Tutela del Marsala Doc, riunita nelle sedi di Cantine Pellegrino, ha ratificato l’introduzione delle Uga – Unità Geografiche Aggiuntive, avviando ufficialmente l’iter per il riconoscimento istituzionale presso Regione Siciliana, Ministero dell’Agricoltura e Commissione Europea. Si tratta di un passaggio destinato a modificare l’impostazione stessa della denominazione, storicamente percepita come un sistema unitario. L’obiettivo del Consorzio è invece quello di costruire una lettura più dettagliata del territorio, capace di evidenziare le differenze agronomiche e paesaggistiche delle varie aree produttive. Il progetto era stato anticipato durante Vinitaly 2026, ma con il voto assembleare entra ora nella fase operativa.

Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

Il Consorzio di Tutela del Marsala Doc apre alle Uga

Quattro areali per raccontare il Marsala

Alla base della proposta c’è uno studio tecnico-scientifico sviluppato attraverso analisi climatiche, pedologiche, orografiche e sistemi di georeferenziazione dei vigneti. Il lavoro ha portato all’individuazione di quattro areali omogenei: Stagnone, Altopiano dei Bagli, Triglia e San Nicola.

Quattro territori per rilanciare il Marsala: il Consorzio punta sulle Uga

I quattro

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