
di Enrica Roddolo
Oggi re Carlo parla al Congresso Usa, prima di lui solo la madre Elisabetta II nel 1991. La sintonia con Nancy Reagan. E quando Filippo con la regina rifiutò le misure di sicurezza dei servizi negli anni ’80
Quando Carlo, allora solo principe di Galles arrivò a Washington accolto alla Casa Bianca da Richard Nixon, tornò a Londra con una presunta «simpatia americana». L’ha ricordato lo stesso re Carlo, al banchetto nella St George’s Hall a Windsor dato in onore di Trump e Melania, nel settembre scorso.
«Dall’inizio della mia vita, con la prima visita nel 1970 ho sempre coltivato gli stretti legami tra genti britanniche e americane», ha chiosato il Re, aggiungendo un sorriso malizioso. Ironizzando proprio su quando gli attribuirono un fidanzamento con Patricia Nixon, la figlia del presidente.
In un’altra visita americana di Carlo, 19 volte Oltreoceano come principe di Galles, iniziò una duratura amicizia con Nancy Reagan. Era il 1985, e di quel banchetto di Stato dato da Ronald Reagan in onore della coppia dei principi di Galles, resta nella memoria Diana che volteggia leggiadra, al braccio di John Travolta, l’attore della «Febbre del sabato sera».
Sotto gli




