di Stefano Righi
L’indipendenza e i risultati hanno tenuto le Generali al sicuro nel loro ruolo di cassaforte del Paese. Ma il ridisegno in atto nella finanza vede quattro player al dunque: Mps, Unicredit, Caltagirone e Delfin. Con il gruppo Benetton per ora cauto osservatore. E il presidente Sironi a dover garantire la stabilità
Sarà certamente un investimento finanziario, come è stato prontamente etichettato ai piani alti di Piazza Gae Aulenti a Milano, ma la crescita all’8,72% di Unicredit nel capitale delle Assicurazioni Generali dal precedente 6,68% emerso la mattina di giovedì scorso, 23 aprile, mentre a Trieste si celebrava l’assemblea dei soci del Leone, è stato un grande colpo di scena. Anche se nessuno vuole sottovalutare le straordinarie opportunità sinergiche determinate, nei Balcani, dalla contemporanea presenza delle agenzie Unicredit, che nei prossimi mesi andranno a distribuire i prodotti della più grande compagnia assicuratrice italiana con ancora maggior vigore rispetto a quanto fatto dal 2019, anno di firma dell’accordo, a qui, qualche cosa non torna.
Prospettive
Sia chiaro: nessun dubbio sulle prospettive di crescita. Ma neppure sulla singolare coincidenza che vede il capitale della compagnia di Trieste in movimento. Soprattutto perché i numeri, come sempre, aiutano a




