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Patto di stabilità, Dombrovskis e la deroga all’Italia per la crisi energetica: «Nessuna richiesta, gli Stati restino nei parametri»

di Francesca Basso

Il commissario Ue all’Economia Dombrovskis: «A seconda della durata del conflitto e dell’intensità dello choc sui prezzi dell’energia, prevediamo un rallentamento economico in Europa compreso tra 0,2 e 0,6 punti percentuali»

Dalla nostra inviata
STRASBURGO – «Finora, questo tipo di richiesta non è ancora pervenuto, quindi è difficile costruire scenari ipotetici comuni. Tuttavia, in generale, il nostro consiglio agli Stati membri è di mantenere una risposta fiscale mirata e focalizzata, con misure volte innanzitutto a limitare anche l’impatto sui conti pubblici». Il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis, parlando a Strasburgo a un gruppo ristretto di media europei sulla Comunicazione «Legiferare meglio» che avrebbe presentato di lì a qualche ora, non lascia dubbi di interpretazione alla domanda del Corriere sulla richiesta da parte dell’Italia di poter attivare la clausola di salvaguardia nazionale per le spese legate all’emergenza energetica: «La nostra raccomandazione generale è di contenere la risposta e rimanere entro i parametri dei piani fiscali strutturali nazionali».

«Già ora, in seguito alla pandemia e alla crisi energetica legata all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia — ha spiegato Dombrovskis — gli Stati membri presentano livelli elevati di deficit e debito». E questo preoccupa la Commissione. Inoltre «anche

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