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di Giuseppe Di Bisceglie
I riflettori principali sono puntati sui due capoluoghi chiamati alle urne: Andria e Trani. A Ceglie Messapica tra i candidati c’è l’ex portavoce e capo dell’ufficio stampa dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte
La campagna elettorale entra nel vivo e la Puglia si avvicina al voto amministrativo del 24 e 25 maggio con una tornata che coinvolge 54 comuni e che, in diversi territori, assume un peso politico che va ben oltre i confini locali. Poco meno di 750mila gli elettori chiamati al voto.
Al voto vanno due capoluoghi, 37 comuni con meno di 15mila abitanti (per i quali non è previsto il doppio turno) e 17 comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti. Qui, nel caso nessun candidato sindaco superi la metà dei voti validi, si andrà al turno di ballottaggio l’8 e il 9 giugno.
Dalle grandi coalizioni ai progetti civici, passando per le fratture interne ai partiti e le esperienze amministrative finite anzitempo, il voto rappresenta un banco di prova significativo per tutti gli schieramenti.
I riflettori principali sono puntati sui due capoluoghi chiamati alle urne: Andria e Trani.
Ad Andria la sfida è netta: da una parte la sindaca uscente Giovanna


