Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ospitato la sigla del nuovo Protocollo d’intesa per i pagamenti elettronici. Il testo rappresenta il consolidamento e l’estensione dell’impegno istituzionale avviato nel luglio 2023 dal Governo, nato per incrementare la trasparenza e ridurre i costi di accettazione delle carte di credito, debito e prepagate. L’accordo, che ha validità biennale e il parere favorevole dell’Antitrust, vede tra i firmatari Abi, Apsp, Assofin, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe.

Con l’estensione delle offerte commerciali fino a 750mila euro di ricavi annui, il provvedimento punta a tutelare anche i ristoranti di medie dimensioni
Il rilancio della misura poggia sui risultati della precedente sperimentazione, introducendo correzioni strutturali per i pubblici esercizi. Il focus rimane la mitigazione dei costi per le transazioni inferiori a 30 euro, con una specifica attenzione rivolta alle operazioni di importo non superiore a 10 euro. Il provvedimento non introduce tuttavia un azzeramento automatico dei costi di cassa. «Qui non si parla di azzeramento delle commissioni», precisa Luciano Sbraga, direttore del Centro Studi di Fipe. «Qui si parla di offerte secondo uno schema standard che è stato allegato al protocollo, dove viene indicato quali sono le condizioni delle commissioni e quali sono i




